Bateau-Lavoir, nome dato, forse da M. Jacob o da A. Salmon, a una vecchia fabbrica di Montmartre adibita dal 1889 a studio di artisti. Vi risiedette dal 1904 P. Picasso, e il suo studio (fino al 1912) fu luogo d’incontro di artisti e letterati. Vi lavorarono, tra gli altri, J. Gris, K. van Dongen, A. Herbin, A. Modigliani. Distrutto da un incendio nel 1970, il B. fu ricostruito nel 1973, mantenendo il suo uso di atelier.
Il Bateau-Lavoir era uno stabile sito al numero 13 di place Émile-Goudeau nel quartiere di Montmartre a Parigi, famoso per essere stato l’abitazione di numerosi artisti del XX secolo di fama internazionale.
L’immobile era molto spartano, essendo privo dei servizi primari quali gas ed elettricità. L’acqua arrivava solo al primo piano, e gli appartamenti avevano delle pareti divisorie così sottili che gli ambienti erano freddi d’inverno e caldi d’estate.
L’edificio in passato era stato adibito a laboratorio di pianoforti, ma nel 1889 venne rimodernato dal proprietario che volendo realizzare un discreto guadagno lo trasformò in una palazzina con dieci appartamenti.
Essendo però lo spazio molto ridotto, si utilizzarono scale e accessi con travi di legno per ricavare i nuovi ambienti che trasformarono l’immobile in vero e proprio un labirinto.
Il primo artista a viverci fu Maxime Maufra al ritorno da un soggiorno in Bretagna, ma in breve il luogo divenne punto di incontro per molti artisti fino a divenire celebre quando Picasso andò a viverci dipingendo Les demoiselles d’Avignon.
Il gruppo più consistente di artisti si stabilì nel 1908 e comprendeva Georges Braque, Max Jacob, Marie Laurencin, Guillaume Apollinaire, André Salmon, Maurice Raynal, Juan Gris, Gertrude e Leo Stein, e poi Fernand Léger, Robert Delaunay, Albert Gleizes, Andre Lhote, Jean Metzinger, Francis Picabia, Alexander Archipenko e Paul Gauguin di ritorno dal suo primo viaggio a Tahiti. Nello stesso anno Henri Rousseau preparò un banchetto memorabile nel locale che in seguito venne soprannominato la Villa Medici della pittura moderna. Il Bateau-Lavoir e Montmatre, cominciarono a perdere di attrazione a partire della prima guerra mondiale a vantaggio dei quartieri di Montparnasse e di La Ruche.

Tra le personalità che frequentarono il Bateau-Lavoir si ricordano anche: Matisse, Modigliani, Derain, Dufy, Utrillo, Apollinaire, Jarry, Cocteau, Radiguet, Dullin, Vollard, Denis,Soffici, Van Dongen, Gris, Brâncuşi.