Le opere di Erina Alushi si collocano tra astrazione e riconoscibilità, portando con sé la dirompente carica emotiva che travolge la donna tra angoscia e speranza. L’incontro tra segno e colore definisce elementi figurali stilizzati inseriti in un crescendo ritmico di contrappunti tonali brillanti. Una profonda sensibilità contraddistingue la personalità dell’autrice, permettendole di cogliere e ritrasmettere ai fruitori gli stati d’animo e le sensazioni delle sue pazienti. Lei stessa così descrive la serie qui presentata:
“Il Ciclo «Les femmes nues» (le donne nude), amalgama due grandi passioni: l’esercizio della professione di Medico Chirurgo e l’arte, che possono coesistere generando forti emozioni; le emozioni delle pazienti, le paure durante gli esami di controllo, la fragilità e vulnerabilità delle donne durante l’esecuzione di indagini diagnostiche ed interventistiche in ambito senologico, l’eventuale scoperta di una patologia tumorale, il percorso delicato e complesso della cura.

Il momento del controllo del seno fa trasparire in ogni donna, fragilità multidimensionali; il seno nudo davanti ad uno sconosciuto (il medico); il seno nel subconscio femminile non soltanto come rappresentazione anatomica, ma anche come percezione emotiva della propria femminilità.
Ed è così che ogni screening diagnostico per malattie del seno, viene inevitabilmente gravato dalla carica emozionale generata dal «nudo», che proietta le paure di ogni donna e dal terrore della scoperta «del grande male» che potrebbe nascondersi all’interno. E dunque il seno muta per pochi minuti, da incantevole bellezza che nutre la vita in fragile bellezza che incute terrore di morte…
Il nudo, dalla diagnosi e terapia, si trasforma in arte su tela che nasce dalla necessità di nutrire di speranze e di colori, non solo l’animo delle pazienti ma anche l’animo di chi assiste e di chi cura le malattie…(Dott.ssa Erina Alushi)”

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