Per chi crea ai margini, un inno all’identità. Siamo tutti Outsiders.
In un tempo dominato da scenari digitali che ci illudono di essere tutti al centro della scena, la Fondazione Effetto Arte sceglie di spostare lo sguardo verso chi, per definizione, vive e crea ai margini: gli outsiders. Non più simbolo di esclusione, ma di coraggio, autenticità e visione.
Dal 17 al 28 settembre, il seicentesco Palazzo Drago Ajroldi di Santacolomba sarà il cuore pulsante di “We’re All Outsiders ’25”, progetto ideato e curato da Sandro Serradifalco.
35 artisti, un’unica identità plurale
La mostra riunisce 35 artisti internazionali, provenienti da contesti culturali, geografici e sociali diversi. Tutti portano con sé un bagaglio di esperienze espositive prestigiose, intrecciandole con il concept della manifestazione e donandole respiro cosmopolita e autorevolezza.
Le loro opere sono storie di ferite che diventano segni poetici, di silenzi che si trasformano in linguaggi visivi, di margini capaci di generare innovazione.
Un percorso espositivo inclusivo e vitale, dove figurazione e astrazione, tradizione e sperimentazione, introspezione poetica e tensione civile convivono in un dialogo dinamico, restituendo la complessità del contemporaneo.
Gli artisti in mostra
Quazim Arifi, Salvatore Alessi, Cristina Alletto, Algalucia (Sabrina Costa), Ramona Andronache, Francesca Barnabei, Mariagrazia Bertucci, Marco Bettocchi, Marilinda Bria, Manuela Carnini Fridami, Karla de Lara, Paola Di Biase, Bartolini Dianella, Lena Gentile, Irene Guarino, Serena La Scola, Giuseppe Magrì, Denise Mastel, Anna Laura Millacci, Roberta Moresco, Katia Papaleo, Giacomo Pietoso, Vincenzo Pinto, Camilo Valter Quadri, Ruggero Rotondi, Salvatore Saccà, Paola Salomè, Maria Scalia, Cinzia Serra, Francesco Siclari, Giuseppina Taddei, Gabriella Torri, Daniela Troina, Laura Turcan, Maria Felice Vadalà, Witchwood.
«Questi artisti non chiedono di essere spiegati, ma sentiti» – osserva Serradifalco – «le loro opere sono confessioni silenziose, riscatti inattesi, frammenti di vita capaci di parlare prima al cuore che alla mente».
Oltre i confini dell’arte
We’re All Outsiders ’25 non è solo una mostra, ma un festival di pensiero e confronto. Workshop, tavole rotonde e incontri trasformeranno lo spazio espositivo in un laboratorio sociale e culturale, dove studiosi, cittadini e attivisti rifletteranno sulla marginalità come risorsa e sulla diversità come generatrice di futuro.
Tra gli appuntamenti di spicco, l’anteprima assoluta del documentario “Dalla strada al pallone: storia di Totò Schillaci” di Alberto Castiglione. La parabola del bomber palermitano – dal quartiere CEP al mito di Italia ’90 – diventa emblema dell’outsider che sovverte il destino, trasformando i margini in opportunità.
Un impegno concreto
La manifestazione si traduce anche in azione solidale: la Fondazione Effetto Arte ETS destinerà 10.000 euro all’Associazione C.E.P. – Comunità Educante Partecipativa, per finanziare borse di studio rivolte a giovani artisti e agli studenti dell’Istituto Comprensivo Giuliana Saladino.
Un movimento, non un semplice festival
Con “We’re All Outsiders ’25”, Palermo non offre soltanto un evento d’arte: lancia un messaggio universale.
Il vero centro non coincide sempre con la luce dei riflettori. Talvolta, è nelle zone d’ombra, nelle voci laterali e nelle sensibilità isolate che si manifesta la potenza trasformativa dell’arte.
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Dove: Palazzo Drago Ajroldi di Santacolomba, Palermo
Orari:
Lun–Ven 11:00–13:00 / 15:00–18:00
Sab–Dom 11:00–18:00 (orario continuato)
Info: effettoartefondazione@gmail.com
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